La Scuola di Teologia contribuirà alla pubblicazione degli scritti della Beata Pina Suriano

Eccellenza Reverendissima,

Collaboratori e studenti,

Signore e Signori.

È consuetudine che, nell’Atto d’inaugurazione dell’Anno Accademico, il Direttore della Scuola o chi per lui, rivolga lo sguardo verso l’Anno concluso, per ricordare i momenti salienti che hanno contraddistinto un anno di lavoro e che possiedono inoltre la virtualità di aprire nuove prospettive di consolidamento e di sviluppo per la nostra Scuola.

Quando mi sono soffermato a considerare l’Anno Accademico appena concluso, cercando un termine che potesse caratterizzare quanto abbiamo vissuto nei mesi trascorsi, l’esperienza che da essi abbiamo tratto e il compito che ci consegnano per il nuovo anno, si è fatto strada con crescente consistenza il termine fede.

Con la scelta di intitolare la nostra Scuola di Teologia di Base alla figura dell’Arcivescovo Mons. Francesco Testa (1704-1773), abbiamo voluto sollecitare la coscienza credente di questa nostra amata Chiesa monrealese a non trascurare la memoria di quanti hanno voluto e saputo contribuire, con lungimiranza, scienza e santità di vita, all’edificazione della nostra Arcidiocesi.

La figura di Mons. Testa, infatti, insieme alle tante e belle figure di santità, che Dio ha voluto suscitare in un così vasto territorio – da San Bernardo da Corleone al Beato Giacomo Cusmano, dalla Beata Pina Suriano alla Venerabile Maria di Gesù Santocanale, al venerabile Antonio Augusto Intreccialagli –, incoraggia a rinnovare l’entusiasmo di credere in Gesù Cristo, la speranza di camminare calcando le sue orme, la gioiosa avventura di ricevere e annunciare il Vangelo.

Affinché tali figure di santità possano essere ancor più conosciute e pregate, come Scuola, stiamo valutando l’opportunità di contribuire alla pubblicazione degli scritti della beata Pina Suriano, curati da don Giuseppe Ruggirello, in collaborazione con la Pontificia Facoltà Teologica di Palermo.

Lo studio delle discipline teologiche, sviluppato nei vari Centri di insegnamento, è stato reso possibile grazie all’impegno dei nostri segretari locali e alla collaborazione dei parroci che hanno messo a disposizione i locali parrocchiali, offrendo a molti dei nostri alunni un’occasione importante per ritornare a Dio, approfondire e vivere con maggiore coraggio la propria fede, rafforzare l’appartenenza alla Chiesa.

La mia profonda gratitudine per l’operato svolto va, in particolare, a: Salvatore Caronna (Vicariato di Bisacquino), Alessandro Siino, Carmela Di Liberto, Marina Pecoraro e Vita Orlando (Vicariato di Carini), Eleonora Ciancimino e Lucia Campagna (Vicariato di Corleone), Alessandro Sciortino (Vicariato di Monreale), Don Dario Russo (Vicariato di Partinico) e Don Davide Rasa (Vicariato di San Giuseppe Jato).

Il mio ringraziamento va esteso ai nostri Docenti.

Grazie a voi, molti studenti hanno potuto realizzare l’incontro non con un’idea o con un progetto di vita, ma con una Persona viva che trasforma in profondità, rivelandoci la nostra vera identità di figli di Dio. Ecco allora la meraviglia della fede e dello studio della teologia: uno studio, promosso nella nostra Scuola, a partire dai fondamentali articoli di fede, presenti nel Simbolo della fede.

Oggi più che mai, abbiamo bisogno che il Credo sia meglio conosciuto, compreso e pregato: da qui l’importanza di tornare allo studio del Catechismo della Chiesa Cattolica, quale norma sicura per l’insegnamento della fede e fonte certa per una catechesi rinnovata.

Anche nell’aver voluto costituire il Comitato Scientifico, si è trattato di chiedere, ad un gruppo di “esperti”, di confermare e custodire quel nucleo centrale delle verità della fede, rendendolo in un linguaggio più intellegibile agli uomini del nostro tempo, per riprendere e approfondire le verità su Dio, sull’uomo, sulla Chiesa, su tutta la realtà sociale e cosmica.

A tutti gli alunni, infine, va il nostro augurio, perché il cammino formativo che oggi ha inizio, possa essere per ciascuno un’occasione di crescita per una più viva coscienza della vocazione battesimale e per l’apostolato che siete chiamati a vivere nella continua ricerca della santità, attraverso gli impegni nelle più svariate forme di servizio nella Chiesa e nel mondo.

Un cammino che quest’anno, in particolare, ci vedrà impegnati a riflettere sulla famiglia.

A dare inizio a questo cammino è, oggi, il Prof. Miguel Angel Ortiz, Docente di Diritto Matrimoniale Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma, a cui abbiamo voluto affidare la relazione sul tema Il processo di nullità al servizio della pastorale matrimoniale. La recente riforma stabilita da Papa Francesco”.

Ringranziandola sin da adesso per quanto vorrà dirci, auguro a tutti buon ascolto e buon lavoro! Grazie.

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